Categoria notizie Fatti Curiosi
Data : 15 Settembre 2008
Fonte : Repubblica Bologna
LONDRA - Il mondo è pieno di ristoranti italiani. A Londra ce ne sono a bizzeffe. Offrono una cucina di ogni tipo: settentrionale e meridionale, veneta e sarda, lombarda e napoletana, toscana e romana. Ma una regione che manca dall' elenco è la nostra, un paradosso, considerato che la gastronomia è uno dei simboli (se non il tratto distintivo) dell' Emilia Romagna.
Da qualche settimana, fortunatamente, questa lacuna è stata colmata: sotto il Big Ben ha aperto il primo ristorante che serve piatti genuinamente emiliano-romagnoli. Bè, non proprio «sotto» il Big Ben: un po' più in là, nel quartiere di St. John' s Wood, vicino a Regent' s Park (e, convenientemente per me, vicino a casa mia).
Si chiama Osteria Stecca, dal nome del proprietario e cuoco, Stefano Stecca, riminese purosangue, allevato nelle cucine dell' Hotel de Bains di Riccione, poi alla Frasca di Castrocaro e al San Domenico di Imola, trasferitosi dieci anni fa nella capitale britannica con l' obiettivo di imparare l' inglese, anche se ha finito invece per insegnare come si sta trai fornelli (ha imparato anche la lingua, s' intende, nel frattempo).
A Londra ha lavorato da Zafferano, uno dei ristoranti italiani più alla moda della metropoli, insieme a Giorgio Locatelli, oggi diventato uno dei «celebrity-chefs» di questa città, quindi ha diretto il ristorante Brunello dell' Hotel Baglioni della capitale e in breve tempo ha messo il suo cappello da cuoco sopra tutti i ristoranti della catena Baglioni (compreso quello di Bologna). Adesso Stefano, che del romagnolo ha anche la giovialità, ha deciso di aprire un ristorante tutto suo, l' Osteria Stecca appunto, piccolo ma confortevole, con un menù di piatti del nord e del sud in cui spiccano le pietanze tipiche della nostra terra: i tortellini in brodo, le lasagne al ragù, gli strozzapreti alle canocchie e, «last but not least» come si dice da queste parti, i passatelli in brodo. I passatelli a Londra! Non ci posso credere. Adesso posso finalmente sentirmi (quasi) a casa.
