Categoria eventi Sport
dal 10 Ottobre al 21 Marzo 2010
Il centro d'arte di Boston in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, porta per cinque mesi in Italia sessantacinque capolavori che ripercorrono quattro secoli di pittura.
I capolavori sono organizzati secondo un progetto di Marco Goldin affiancato da George Shackelford, storico dell'arte e capo del Dipartimento di pittura europea al Museum of Fine Arts di Boston.Il percorso della grande esposizione si snoda lungo sei sezioni: Il sentimento religioso, La nobiltà del ritratto, L'intimità del ritratto, Nature morte, Interni e Il nuovo paesaggio, allestite secondo un'idea di continui e significativi accostamenti che per esempio pone accanto i ritratti realizzati da Tintoretto e Moroni a quell'assoluto capo d'opera che è il celeberrimo ritratto di Edmondo e Teresa Morbilli dipinto da Degas nel 1865.Oppure avvicina la nuova idea di paesaggio prima in Constable e poi in Corot, o ancora associa gli sguardi sensibilissimi dipinti prima da Van Dyck e poi da Gainsborough. Per non dire di una superba sequenza di nature morte che, partendo dal campione in questa disciplina tra gli impressionisti, Fantin–Latour, giunge alle opere di Matisse, Gris e Braque.Ma ancora lo strazio di una sublime deposizione di Veronese accanto all'allagato buio di un quadro superbo di Francesco Del Cairo con la testa di san Giovanni Battista. O l'amore filiale dipinto negli stessi anni da un pittore famosissimo di Salon come Bouguereau e da Renoir. E, di più, una incredibile sequenza di ritratti che partendo da capolavori di Velásquez e Rembrandt si tende fino a quell'indimenticabile grande tela di Picasso con il ritratto cubista di una donna, realizzato nel 1910, posto in mostra accanto a un ritratto di Hals, per confrontare una singolare, vicina spezzatura del segno.Vanno inoltre ricordate la serie di cinque opere di Claude Monet, quasi una mostra nella mostra. Con quadri notissimi come tra gli altri una versione del Ponte giapponese con le ninfee e una delle Cattedrali a Rouen.O le opere di Murillo, El Greco, Zurbarán in Spagna. Di De Hooch, Saenredam e De Witte con i loro quasi metafisici interni nell'Olanda seicentesca. E in ambito veneziano settecentesco Tiepolo, Canaletto, Piazzetta, Ricci. Per non dire di una strabiliante, e nutritissima, sezione impressionista, che oltre agli autori già citati va da Manet a Sisley, da Pissarro a Cézanne, da Bernard a Signac, da Gauguin a Van Gogh.Castel Sismondo, oltre ai capolavori del Fine Art Museum, ospita la mostra "Pittura d'Italia. Luoghi veri e dell'anima", curata anch'essa da Marco Goldin, un percorso espositivo attraverso settanta opere di trentasei artisti contemporanei che hanno impresso su tela il paesaggio italiano
Mappa
Dettaglio
